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MR. ROBOT – Una serie TV antisistema che tutti dovremmo vedere

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Mr. Robot è una serie televisiva statunitense di genere drammatico-thriller, creata dallo sceneggiatore Sam Esmail e trasmessa dall’emittente USA Network dal 24 giugno 2015.
Mr. Robot è una serie ricca di significati e ricca di spunti di riflessione. In una società dominata dal capitalismo e dallo strapotere delle multinazionali c’è chi è ricco e chi è povero e qual miglior modo di cambiare il sistema se non distruggendo direttamente i poteri forti?

Visto che in Italia per ora è stata trasmessa solo la prima serie ci limiteremo a non fare alcun tipo di spoiler della seconda, limitandoci a raccontarvi qualcosina solo della prima…evitando spoiler eccessivi.

Mr. Robot ha un qualcosa di diverso rispetto alle altre serie tv. Sarà l’ispirazione al collettivo di hacktivisti Anonymous o la genialità del produttore ma chi come noi ha un animo ribelle ed anti-sistema non può che non rimanere attonito davanti a questa serie.

Il protagonista della Serie è Elliot ( interpretato dall’attore Rami Malek), hacker nel tempo libero e ingegnere di professione impiegato in in una ditta di informatica dal nome AllSafe Security.
Elliot è una persona fuoriposto e per sfuggire da ansie e disturbi ha bisogno di drogarsi, a volte morfina a volte psicofarmaci…il tutto per tentare di contrastare il suo alter-ego, per l’appunto Mr. Robot. Elliot esegue anche delle sedute di psicoterapia presso una psicologa alla quale ha anch’essa hackerato tutta la sua vita.
Elliot starà in contatto con un gruppo di hacktivisti, del gruppo F.Society, il cui obiettivo tra mille imprevisti e mille difficoltà è quello di voler eliminare il debito pubblico mondiale iniziando a colpire una delle più grandi multinazionali al mondo, la E.corp ribattezzata Evil Corp, noncé cliente della società di sicurezza informatica per cui Elliot lavora.



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Proprio per mezzo delle sue abilità Elliot, in un gioco in cui il protagonista né esce perdente, perde la sua ragazza e questo lo porterà ad avere sempre più disturbi poiché complice di un’azione per la quale è stato ricattato.

 

Secondo Lastampa.it tra giugno e settembre 2015, quando la serie è stata trasmessa, ci sono stati almeno tre attacchi informatici con ampia rilevanza mediatica che sembrano esser stati riproposti in seguito alla trasmissione della serie tv: “Quello contro l’agenzia americana che conserva i dati dei dipendenti del governo federale (OPM hack); quello contro l’azienda italiana di software spia per governi, Hacking Team; e quello contro il sito di dating Ashley Madison, che addirittura è finito citato nella serie, in una sorta di preveggenza autoriale (era presente nello script, poi tolto, poi rimesso di corsa dopo che è avvenuto davvero un attacco al sito di incontri online). E non è un caso che il regista Esmail, alla fine e all’inizio della stagione, sia andato su Reddit, il sito di riferimento delle comunità nerd/tech, a raccogliere commenti e domande.”
Una delle particolarità della serie, quella di usare un linguaggio informatico visto che si tratta di hacker in azione, ma soprattutto l’uso di un linguaggio introspettivo in cui la vita del protagonista viene raccontata in ogni minimo dettaglio, dando evidenza più ai suoi lati “oscuri” che ai suoi lati “normali” ammesso che ne abbia qualcuno. Chi decide chi o cosa è normale?

Mr. Robot è in ognuno di noi e se se avete istinti rivoluzionari, mossi dalla volontà di voler cambiare il mondo come noi…allora non vi resta che vederlo, invitandovi alla cautela e nel non tentare di mandare delle backdoor dal proprio pc di casa o mandare alcun attacco dos se non a conoscenza di quello che si fa. Se poi ne siete a conoscenza fate pure 😀

E’ evidente che Mr. Robot sta dando il suo contributo alla società e se qualcuno dei nostri lettori lo avesse già visto, invitiamo a lasciare un commento.