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Donne sfruttate nelle piantagioni di cacao. Arriva la denucia!

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Oxfam ha lanciato un mese fa la proposta “Scopri il Marchio” per convocare le grandi aziende del cioccolato Mars, Mondelez e Nestlè, intimando di cambiare il loro modo di fare affari, al fine di contrastare lo stato di miseria, la diseguaglianza, le pessime condizioni lavorative delle donne che lavorano per la produzione del cacao.

Dopo che più di 60.000 persone hanno firmato l’appello proposto da Oxfam, Mars e Nestlè hanno annunciato la volontà di combattere l’ineguaglianza di stato, la fame e la povertà di queste donne impiegate nella filiera di produzione del cacao. D’altronde l’azienda Mondelez International (exKraft Foods), che gestisce il 15% del mercato globale del cioccolato, non ha ancora preso nessun impegno pubblico per mettere fine a questa ineguaglianza.

Oxfam commenta: “Aspettiamo ora che la Mondelez assuma un impegno contro povertà e fame. Le donne impiegate nella filiera della multinazionale sono pagate molto meno degli uomini e subiscono innumerevoli discriminazioni. È ora che chi sta in cima alla Mondelez si chieda se abbia un senso lasciare ai diretti concorrenti la leadership del cambiamento, o se i consumatori, sempre più consapevoli e risvegliati su ciò che sta dietro tutto ciò, non finiranno per premiare aziende più responsabili. Oxfam continuerà a fare pressione affinché chi produce il fantomatico cioccolato Milka ‘osi essere tenero’ in primo luogo verso le persone che producono un prodotto così amato in tutto il mondo. E che inizi ad essere coerente sul versante di come trattano le loro dipendenti e la loro trovata pubblicitaria per avvicinare il compratore”.



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Mars e Nestlé, soprattutto, hanno deciso di fare di più per “mostrare e conoscere” come vengono trattate le donne nella loro filiera di produzione del cacao, di impegnarsi nella creazione di un piano d’azione, di collegarsi ai Principi di Empowerment femminile delle Nazioni Unite, e di lavorare con le organizzazioni specializzate del settore per affrontare le questioni di genere e risolverle.

La ricerca di Oxfam ha scovato l’amara realtà della filiera di approvvigionamento del cacao, in Costa d’Avorio, Indonesia, Nigeria e Brasile. Nei paesi citati le donne sono spesso pagate meno degli uomini, hanno anche scarso accesso alla proprietà della terra, alla formazione, al credito e a strumenti indispensabili per l’attività come fertilizzanti e impianti d’irrigazione. Inoltre violenze fisiche e mentali sono all’ordine del giorno.

Elisa Bacciotti, direttrice del dipartimento Campagne di Oxfam Italia afferma: “Le coltivatrici di cacao e i consumatori in tutto il mondo sono riusciti a far sentire la loro voce e la Mars e Nestlè hanno assunto i primi doveri per dimostrare agli agricoltori che lavorano il cacao che utilizzano, ai consumatori che acquistano il cioccolato e al resto del settore alimentare di voler diminuire la discriminazione e l’ineguaglianza di cui sono vittime le donne che lavorano in questo settore.”

Questo tipo di discriminazione origina fame. “Per troppo tempo le donne sono state viste come l’ultima ruota del carro nel settore dell’alimentare; la discriminazione di genere è una delle principali cause di fame globale,ineguaglianza e povertà. Mars e Nestlè hanno dimostrato di volerci ascoltare, ed è un primo importante passo in avanti. Ma solo le azioni possono farci vedere la coerenza dietro le loro belle parole per arrivare al vero cambiamento. Oxfam controllerà attentamente sui passi futuri e farà in modo che le promesse fatte vengano rispettate e mantenute”.
Fonte: http://www.informasalus.it/it/articoli/cacao-donne-sfruttamento.php