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I populismo ed i suoi molteplici lati…

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Negli ultimi anni i mass media hanno quasi abusato la parola ”populismo”, allo scopo di descrivere l’ascesa dei movimenti euroscettici o la vittoria di Donald Trump.
Senza addentrarsi nella definizione e nell’analisi delle diverse varianti del populismo, c’è da dire che effettivamente negli ultimi tempi c’è stato un proliferare di movimenti e iniziative populistiche (spesso legate al populismo di destra, ma non solo).



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Andando maggiormente nello specifico, c’è da dire che ”l’ondata populista” presenta sia pregi che limiti e più chiaramente lati positivi e negativi.
Difatti, la stessa ondata populista è riuscita a far emergere il disagio e l’insoddisfazione dei cittadini verso le politiche dell’attuale establishment, aprendo la strada ad un’ ipotetica creazione di un progetto politico che miri alla trasformazione dell’attuale sistema dominante e ad una maggiore partecipazione popolare e anche democratica.

Dall’altro canto, c’è da dire che la stessa ondata presenta delle insidie ed esse sono legate al fatto che lo stesso ”cavalcare l’indignazione popolare” e la delegittimazione delle élite in quanto tali non è certamente costruttivo e c’è anche da aggiungere il fatto che possa risultare in qualche modo pericolosa per il perpetuarsi delle istituzioni democratiche e liberali.

Detto questo, c’è da dire che sarebbe indubbiamente auspicabile che l’ondata populista non venga “snobbata” ma analizzata e, se necessario, guidata verso finalità costruttive e positive.