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Non vaccini tuo figlio? Non potrai iscriverlo al nido!

Vaccino obbligatorio

Vaccini obbligatori: i genitori che decideranno di non sottoporre i propri figli ai vaccini obbligatori, non potranno iscriverli al nido. La proposta shock arriva dalla regione Toscana: negare l’iscrizione all’istutuzione scolastica ai bambini che non avranno fatto i vaccini obbligatori. È questa l’incredibile e spanventosa idea della Regione Toscana, che si sta diffondendo in questi giorni per mezzo della stampa nazionale.

La giunta toscana, sull’esempio dell’Emilia Romagna, ha proposto l’obbligo di vaccinazione per iscriversi al nido. Secondo l’assessore alla Sanità Stefania Saccardi, la proposta è un modo per prevenire la decisione di molti genitori di opporsi all’immunizzazione.

Come spiega l’assessore: “Quella dell’Emilia è una buona idea, anche noi stiamo ragionando sul divieto di iscrizione al nido per i bambini toscani che non sono stati vaccinati“.

“Andiamo avanti, anche il presidente Rossi è d’accordo: vogliamo percorrere la strada dell’Emilia“, aggiunge Saccardi: “Non c’è niente di male a copiare le idee degli altri, quando sono buone. Studieremo la cosa, bloccare l’ingresso al nido del resto sarebbe più semplice dal punto di vista del diritto, rispetto a intervenire su quello alla scuola dell’obbligo“.

Negare l’acceso al nido ai bambini senza vaccini obbligatori, sembra essere infatti meno problematico delle scuole elementari. In quest’ultimo caso, bisognerebbe intervenire a livello legislativo per risolvere il contrasto tra il diritto alla salute e il diritto all’istruzione.

Nel caso dei nidi, la Regione Toscana avrebbe un più ampio margine di intervento, almeno in relazione ai vaccini obbligatori, che si devono fare al terzo mese di vita.

E per chi decidesse di non vaccinare i propri figli, non esiste nemmeno la speranza di poterli mandare in un nido privato. 

La Repubblica fa notare, che se davvero la delibera verrà approvata, il provvedimento potrebbe essere applicato non solo ai nidi pubblici ma anche a tutti quelli privati, che devono comunque essere accreditati da Regioni e Comuni e sono costretti a rispettare le loro regole.

In Toscana, come nelle altre regioni italiane, molti genitori decidono di non far vaccinare i propri figli, conoscendo anche la pericolosità degli stessi. Questo riguarda i vaccini obbligatori (difterite, tetano, pertosse, polio) che devono essere fatti al terzo mese di vita insieme all’emofilo, all’epatite B e allo pneumococco, che quelli che andrebbero fatti dal quattordicesimo mese di vita, in particolare morbillo, parotite, rosolia e varicella. Nel primo caso, infatti, la copertura è intorno al 95%, nel secondo, invece circa all’85%.



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E’ decisamente preoccupante come questa dura presa di posizione delle istituzioni, stia letterelmente annullando, in modo progressivo, il potere decisionale dei genitori sulla salute dei propri figli.

Ricordiamo che molte testimonianze collegano i vaccini all’autismo. Un esempio è la sentenza emessa dal Tribunale del Lavoro di Milano nel 2014, che ha stabilito un indennizzo, sotto forma di assegno bimestrale da corrispondere per tutta la vita, ad un bimbo affetto da autismo a cui era stato iniettato il vaccino esavalente prodotto dalla multinazionale GlaxoSmithKline. Secondo il giudice che ha emesso la sentenza, era infatti: “Acclarata la sussistenza del nesso causale tra tale vaccinazione e la malattia”.

Sarebbe interessante sapere se anche i medici che sono a conoscenza di tutto questo facciano vaccinare i propri bambini….

Questo vaccino viene in genere somministrato durante il primo anno di vita dalle Asl italiane, (con tre iniezioni all’età di tre, cinque e undici mesi) per proteggere i bambini da sei malattie: difterite, tetano, poliomelite, epatite b, haemophilus b e pertosse.

Per non cadere vittime di casi del genere e allo stesso tempo per avere la libertà di scegliere consapevolmente, invitiamo tutti i genitori a informarsi bene e aprire gli occhi.

Esiste infatti, un elenco di domande da fare ai pediatri, prima di procedere con le vaccinazioni.

Ma è molto meglio riportare l’esperienza di neogenitori che hanno deciso, dopo vari colloqui con vari pediatri, di aspettare l’anno di età per valutare la possibilità di vaccinare il proprio figlio. La cosa che colpisce di più è l’assoluta intransigenza da parte dei pediatri tradizionali (pro-vaccino) e le storielle tipo: “Tanto quando darà la sogliolina a suo figlio assumerà più metalli pesanti di quanti sono dentro un vaccino”; mentre dall’altra parte (pediatri critici verso l’esavalente a un bambino di 3 mesi). Si è vista un’ampiezza di informazioni più razionali. La cosa fondamentale è fare una seria anamnesi del bambino.

Il vero problema è che il pediatra di base con il suo dogma “i vaccini sono tutti utili e vanno fatti” non ha dato nessun peso alla storia medica del bimbo. “Già dal primo appuntamento ci ha prospettato questa opportunità: vaccinare direttamente al suo ambulatorio invece che alla ASL di competenza. Allora c’è da chiedersi quale professionista si assume il lavoro di altri senza alcun rendiconto personale?

“Adesso sembra che le ASL si stiano attivando per “rimettere in riga” i genitori che come noi non hanno vaccinato secondo indicazioni standard addirittura con assistenti sociali, o peggio con l’impossibilità di iscrivere i bimbi al nido. Ma se i vaccini sono utili e fanno bene, perché ci vogliono gli incentivi? Se proteggono dalle malattie che problemi avrebbero i bimbi vaccinati di stare a contatto con quelli non vaccinati?”. In realtà la tematica è vastissima e non si può racchiudere in queste poche righe.

Ma il dubbio resta. La nuova generazione di vaccini non è sicura perché effettivamente non è testata (anche nelle facoltà di medicina scarseggiano esami e corsi in merito). Il motivo è che non esiste un test attendibile di riferimento, se non l’esperimento su vasta scala che l’industria farmaceutica continua indisturbata a fare sulla pelle dei nostri figli, vaccinando indiscriminatamente tutti, con il vaccino esavalente ai 3 mesi di età.

Fonte: http://ambientebio.it/niente-nido-senza-vaccini-obbligatori/